07.08.2014
Ho acceso il computer perchè stasera il cielo è semplicemente splendido e volevo condividere questa mera sensazione con chiunque abbia voglia di leggermi. Poi ho dato un'occhiata ad un blog che seguo ed era così pieno di argomenti, argomenti che non pensavo potessero interessarmi, ma che volevo sapere. Anche io ho mille cose da dire, cose che potrebbero anche attrarmi se le leggessi da qualche altra parte. Clicco allora sulla matita arancione, apro una nuova pagina e... puff, più nulla di cui valga la pena parlare. "Come una bottiglia"...
Decido allora di avere ancora voglia di battere qualcosa a machina e di rifugiarmi nel caro vecchio flusso di pensieri, come dicono ad Oxford, "arrandom ®" e sperare che a qualcuno possa interessare. Se così non fosse, beh, lo farò solo per me. Bernadette un giorno mi disse di scrivere lettere che nessuno avrebbe mai letto ogni tanto. Lo faccio anche io qualche volta, ne ho scritte tre: una alla vita e due a Bernadette.
"LOH, questa non è una lettera che non spedirai, è una pagina che con un clic diventerà di dominio pubblico". Beh, farò qualcosa di nuovo allora, una lettera digitale da pubblicare.
Caro lettore,
ricordo che alle elementari la maestra Elisabetta per farci esercitare con l'inglese ci faceva scrivere piccole lettere al "Dear pen friend". Non credevo che alla fine ne avrei davvero scritta una, invece questa mi sembra proprio una pagina di quel genere.
Caro lettore,
stasera il cielo mi sembra possedere una magia speciale. Non sono il tipo che rimane incantata davanti ad un passerotto che cinguetta sull'acero del cortiletto, amo la natura, ma sono le occasioni che la rendono meravigliosa ai miei occhi. Ripeto sempre che i tramonti mi mettono malinconia; è vero, ma solo perchè il Tramonto non mi vede da sola su un piccolo balconcino, ma abbracciata ad una persona strepitosa che ricambi i miei sentimenti più affettuosi. Vedi, sono piuttosto egocentrica in quest ambito probabilmente. Mi emozionano le occasioni, non gli scenari. Ma forse è solo perchè aspiro alle occasioni con tutta la mia anima e non sono ancora rimasta sbalordita da uno scenario.
Caro lettore,
a volte mi sembra di muovere le dita su alcuni tasti e poi imprimere lettere diverse. Negli ultimi post, ogni riga è battuta così da rispecchiare una parte di me, così che tu mi possa conoscere e io possa respirare, eppure ogni volta che mi rileggo mi sembra di rispecchiare qualcuno che non sono. Una bambina vanitosa e frignosa così noiosa da far venire la pecola anche a sè stessa.
Caro lettore,
mentre scrivo mi illudo che tu esista, che tu sia interessato a me, a ciò che scrivo. Ma per avere un "lettore" è necessario che esista un essere umano di buon cuore che abbia voglia di leggere tutte queste parole al vento e, cara LOH, nemmeno io sarei una tua lettrice.
Caro lettore,
è il momento che io concluda questa lettera, ma credo che ne perverranno altre.
Con affetto,
LOH
Tengo questo blog ormai da qualche tempo. Quando l'ho aperto da un lato cercavo un passatempo, dall'altro di emulare qualcun altro. Ora è diverso, ora è tutto diverso, ma spero che vi piaccia.
giovedì 7 agosto 2014
mercoledì 6 agosto 2014
Peace and LOHve
06.08.2014
A volte vorrei rinnegare quello che ero.
Qualche tempo fa stavo controllando la mia mail e ho riscoperto la funzione "Notes". Ho aperto l'unico appunto che avevo scritto e risaliva alla seconda o terza media. In quelle righe c'era tutto ciò che ero convinta di non essere e di non voler essere: parole abbreviate, frasi sdolcinate e errori, anzi, orrori di ortografia. Mia sorella mi rinfaccia quell'appunto tutt'ora. Ci ho riso sopra e ho aperto la mia pagina Facebook. Per curiosità sono risalita all'anno di creazione del mio profilo, coincidente con quella del famigerato appunto all'incirca e di nuovo ecco quella LOH che non poteva essere la stessa del presente.
Oggi ho riletto i post sul blog, tutti, dal primo all'ultimo. Un'irrefrenabile voglia di cancellare tutto mi ha pervasa. Dio, ma come ho potuto scrivere cose così stupide e banali? Per non parlare poi del sottotitolo del blog, quello ho DOVUTO cambiarlo. "Ho creato questo blog per noia e la noia mi porta all'autodistruzione... in questo periodo sono così annoiata!"... Ma che cos'è? Diario di una tagliatricediveneseriale superstar? Io non sono così. Io sono allegra, spesso malinconica, raramente felice, ma praticamente sempre contenta, continuamente alla ricerca di una vita soddisfacente per me e coloro che mi circondano.
A volte vorrei rinnegare quello che ero, ma la verità è che senza il mio passato non ci sarebbe il mio presente. Non sono particolarmente soddisfatta di com'è, ma amo la vita con tutta me stessa, sono profondamente convinta che sia la cosa più bella al mondo.
Vi supplico, non prendetemi per una bambina piagnucolosa e stupida. È vero, leggendo il mio blog questo dubbio verrebbe anche a me, ma non è così! D'ora in poi i miei post saranno diversi.
"Ma ti importa poi così tanto dell'opinione che hanno di te dei perfetti sconosciuti?". Non facciamo gli ipocriti, a tutti, chi più chi meno, interessa l'opinione degli altri. Io certamente non sono della categoria "Compro Armani per essere accettata" e non credo di aver mai superato i 100 euro -e mi sto tenendo larga- per un capo d'abbigliamento. Ma quello che le persone pensano di me mi interessa. Desidero che ogni tratto del mio essere mi rispecchi. Oltretutto sono decisamente critica nei confronti di me stessa, mi interessa da morire anche la mia opinione su ciò che sono e se la persona che ritrovo non mi convince, beh, non sono per il "Nn kambiare mai, 6 xfetta così" e mi avvalgo anche del giudizio degli amici per migliorarmi. L'evoluzione è questo dopo tutto...
Ecco tutto, per me era importante spiegare.
Da ora in poi "LOH's Blog" cambia.
Peace and love... Peace and LOHve.
Okay, questa potevo risparmiarmela...
martedì 5 agosto 2014
Consapevolezza
05.08.2014
Sono in un periodo di estrema consapevolezza. È come se avessi vissuto fin ora con delle spesse lenti scure davanti agli occhi, vetri potenti, capaci di oscurare tutto ciò che ti circonda. Ogni tanto la pioggia li lava e alcune ombre diventano nitide. Ogni tanto la brezza li solleva e alcuni tratti diventano chiari. Mi trovo ora nel bel mezzo di una tormenta e quella pioggia, quel vento che mi fanno rabbrividire e mi costringono a rannicchiarmi a terra mi permettono finalmente di vedere annullando quasi completamente l'azione di quegli occhiali. Un giorno stavo guardando una puntata di Dottor House ricordo le parole del protagonista "È sempre meglio sapere". O qualcosa del genere insomma. Non ne sono così convinta. A volte quelle stupide lenti ti infondono il tepore necessario per respirare. In mezzo a questa salubre tormenta invece... Vedo tutto con estrema chiarezza, vedo cose che preferirei non vedere. Cose del mondo, cose di me, cose che sono più facile da accettare mentre sono dietro a delle lenti nere, mentre sono solo delle ombre, così lontane, così irreali. Ora invece sono vicine, concrete, palpabili.
Riesco ad alzarmi faticosamente e decido di affrontare questa realtà burrascosa che mi circonda. Mi guardo intorno: sono in una sala stretta... no, è grande in realtà, ma è talmente piena di oggetti che sembra minuscola soffocante. Non ha il soffitto, dal tetto piove forte e il vento è difficilmente sostenibile. Mi trovo ad inciampare nel primo oggetto, un grosso mappamondo polveroso e vecchio. Non riesco a reggerlo, le mie mani sono troppo piccole e le mie braccia troppo deboli. Dentro di me due voci contrastanti. "Lascialo alle tue spalle LOH, non è tuo, non ti riguarda, prosegui" "Non puoi andare avanti e far finta di nulla, è evidentemente in pessime condizioni, devi fare qualcosa". Una raffica di vento fortissima lacera il grosso mappamondo e le due voci si fanno sempre più forti. Decido di ascoltare la prima, almeno momentaneamente. Mentre cerco di superarlo pesto una gonfia busta giallognola. Ci sono stampate alcune lettere sopra, ma la tempesta le sta deteriorando: "L H' Bl g" riesco a leggere. La apro, sembra indirizzata a me. Dentro trovo della polvere, dei coriandoli e qualche chicco di ghiaia. Lasciarmi scivolare tra le mani degli stupidi ritagli mi rende triste, così, per non piangere, decido di proseguire. Inciampo in un grosso striscione zuppo d'acqua, il vento lo alza di fronte a me: "LIBERA". Io ci credo e ci voglio credere. Il vento gira lo striscione dall'altro lato. Foto di persone amiche. Amiche tra loro. Tra loro un giovane uomo, barba e capelli biondi gli incorniciano il viso. Un giorno lui mi disse "Quello che per me è importante è fare rete". Capisco che mai potrò farne parte. Altre parole corrono nei miei pensieri "Questo è sempre stato un tuo limite, il non riuscire a sentirti parte della società, delle persone". Riuscirò mai a farne parte? Io ci credo e ci voglio credere, ma se non riuscissi a reggerne il peso, così come mi succede con il mappamondo? Lo striscione mi crolla addosso, cado con lui per terra. Finisco su un grosso raccoglitore rosso, sopra un cuore nero disegnato. Sembra un album fotografico. So già che immagini troverò. Strega, Pallina, Orsotto e ultima Bernadette. Tutte persone "amiche". "Questo è sempre stato un tuo limite, il non riuscire a sentirti parte della società, delle persone". Le lacrime si confondono con la pioggia. Getto il grosso libro dietro di me e sotto ne trovo uno nuovo, più piccolo, rosa e sopra una grande A. Le pagine sono bianche, apparentemente vuote, ma così piene di delusioni e mancati sorrisi nel mio cuore. Arranco verso una delle quattro pareti. Affisso un grande calendario, indica il 2017, ma i suoi fogli continuano a staccarsi sotto l'impeto della tempesta e ben presto ne rimango sommersa. Al riparo dalla pioggia e da occhi indiscreti piango forte, ma senza lacrime. Cerco disperatamente i miei occhiali neri, ma ogni tentativo è vano.
Ho deciso che non riempirò più questo blog di carta e sassi. Nè questo blog nè la mia vita. Detto ciò non abbiate compassione di me, ma indignatevi del mio stupido comportamento. Invece di cercare le mie lenti dovrei distruggerle, dovremmo farlo tutti. Dovremmo toglierci quelle fette di cetriolo che teniamo sulle palpebre "perchè fanno tanto bene alla pelle" e iniziare a vedere.
Scusate l'italiano, non ho tempo di ricontrollare il post. Avevo bisogno di scriverlo. Fatto.
Buona notte.
Sono in un periodo di estrema consapevolezza. È come se avessi vissuto fin ora con delle spesse lenti scure davanti agli occhi, vetri potenti, capaci di oscurare tutto ciò che ti circonda. Ogni tanto la pioggia li lava e alcune ombre diventano nitide. Ogni tanto la brezza li solleva e alcuni tratti diventano chiari. Mi trovo ora nel bel mezzo di una tormenta e quella pioggia, quel vento che mi fanno rabbrividire e mi costringono a rannicchiarmi a terra mi permettono finalmente di vedere annullando quasi completamente l'azione di quegli occhiali. Un giorno stavo guardando una puntata di Dottor House ricordo le parole del protagonista "È sempre meglio sapere". O qualcosa del genere insomma. Non ne sono così convinta. A volte quelle stupide lenti ti infondono il tepore necessario per respirare. In mezzo a questa salubre tormenta invece... Vedo tutto con estrema chiarezza, vedo cose che preferirei non vedere. Cose del mondo, cose di me, cose che sono più facile da accettare mentre sono dietro a delle lenti nere, mentre sono solo delle ombre, così lontane, così irreali. Ora invece sono vicine, concrete, palpabili.
Riesco ad alzarmi faticosamente e decido di affrontare questa realtà burrascosa che mi circonda. Mi guardo intorno: sono in una sala stretta... no, è grande in realtà, ma è talmente piena di oggetti che sembra minuscola soffocante. Non ha il soffitto, dal tetto piove forte e il vento è difficilmente sostenibile. Mi trovo ad inciampare nel primo oggetto, un grosso mappamondo polveroso e vecchio. Non riesco a reggerlo, le mie mani sono troppo piccole e le mie braccia troppo deboli. Dentro di me due voci contrastanti. "Lascialo alle tue spalle LOH, non è tuo, non ti riguarda, prosegui" "Non puoi andare avanti e far finta di nulla, è evidentemente in pessime condizioni, devi fare qualcosa". Una raffica di vento fortissima lacera il grosso mappamondo e le due voci si fanno sempre più forti. Decido di ascoltare la prima, almeno momentaneamente. Mentre cerco di superarlo pesto una gonfia busta giallognola. Ci sono stampate alcune lettere sopra, ma la tempesta le sta deteriorando: "L H' Bl g" riesco a leggere. La apro, sembra indirizzata a me. Dentro trovo della polvere, dei coriandoli e qualche chicco di ghiaia. Lasciarmi scivolare tra le mani degli stupidi ritagli mi rende triste, così, per non piangere, decido di proseguire. Inciampo in un grosso striscione zuppo d'acqua, il vento lo alza di fronte a me: "LIBERA". Io ci credo e ci voglio credere. Il vento gira lo striscione dall'altro lato. Foto di persone amiche. Amiche tra loro. Tra loro un giovane uomo, barba e capelli biondi gli incorniciano il viso. Un giorno lui mi disse "Quello che per me è importante è fare rete". Capisco che mai potrò farne parte. Altre parole corrono nei miei pensieri "Questo è sempre stato un tuo limite, il non riuscire a sentirti parte della società, delle persone". Riuscirò mai a farne parte? Io ci credo e ci voglio credere, ma se non riuscissi a reggerne il peso, così come mi succede con il mappamondo? Lo striscione mi crolla addosso, cado con lui per terra. Finisco su un grosso raccoglitore rosso, sopra un cuore nero disegnato. Sembra un album fotografico. So già che immagini troverò. Strega, Pallina, Orsotto e ultima Bernadette. Tutte persone "amiche". "Questo è sempre stato un tuo limite, il non riuscire a sentirti parte della società, delle persone". Le lacrime si confondono con la pioggia. Getto il grosso libro dietro di me e sotto ne trovo uno nuovo, più piccolo, rosa e sopra una grande A. Le pagine sono bianche, apparentemente vuote, ma così piene di delusioni e mancati sorrisi nel mio cuore. Arranco verso una delle quattro pareti. Affisso un grande calendario, indica il 2017, ma i suoi fogli continuano a staccarsi sotto l'impeto della tempesta e ben presto ne rimango sommersa. Al riparo dalla pioggia e da occhi indiscreti piango forte, ma senza lacrime. Cerco disperatamente i miei occhiali neri, ma ogni tentativo è vano.
Ho deciso che non riempirò più questo blog di carta e sassi. Nè questo blog nè la mia vita. Detto ciò non abbiate compassione di me, ma indignatevi del mio stupido comportamento. Invece di cercare le mie lenti dovrei distruggerle, dovremmo farlo tutti. Dovremmo toglierci quelle fette di cetriolo che teniamo sulle palpebre "perchè fanno tanto bene alla pelle" e iniziare a vedere.
Scusate l'italiano, non ho tempo di ricontrollare il post. Avevo bisogno di scriverlo. Fatto.
Buona notte.
venerdì 1 novembre 2013
Random #4: giuro che poi per un po' non ne faccio più :c
01.11.13
Ormai scrivo un post al mese lol Eh beh, il tempo è quello che è! "Non ti annoi più quindi?" Diciamo che sono meno propensa all'autodistruzione rispetto a prima, questo sì, il blog mi ha aiutato, ma sono vari i motivi che mi hanno portato a compilarlo così sporadicamente.
• Ho scritto due racconti che vorrei pubblicare, ma sono scritti a penna e dovrei trovare il tempo e la voglia di battere tutto a macchina.
• Ultimamente ho riflettuto un po' e scrivere roba su internet tantoperscrivere... non lo so... mi sembra così stupido e inutile!
• Quando mi vien voglia di scrivere un post è perchè vorrei pubblicare aforismi e lasciare scritti di una riga mi fa un po' pena
• Ventiquattro ore al giorno sono pocherrime
• Voglia di fare saltami addosso
Ma, ehyehyehy, questo non è un post random, finiamola con le stupidaggini e andiamo al dunque! Già, al dunque... ma quale dunque? La verità che oggi sono piuttosto vicina alla noia autodistruttiva e tengo le mani occupate scrivendo qualcosa. E poi ci così tanti argomenti da trattare che sarebbe un peccato non pubblicare un simpatico post!
Ok, 'sta roba sta entrando davvero troppo nel random, o la finisco o la intitolo "Random #4"... Optiamo per la seconda *inserisce il titolo*. Fatto ciò passiamo allo sviluppo del simpatico post!
Ieri era Halloween, potrei parlare di questo criticandolo o lodandolo einveceno. Di Halloween ne parlano TUTTI, non ne posso più, giuro, negli ultimi tre giorni non ho sentito parlare d'altro ne ho pienissime le orecchie, davvero... ma sono l'unica? No, per sapere, magari vivo nell'unica località in cui il 31 è festa sacra, non lo so, ditemi dove questo non succede che prendo il mio fagotto bianco lo infilzo in un solido bastone e vi raggiungo, non ce la faccio più ahah Come vi dicevo però non parlerò di Halloween in sè, ma dei suoi effetti collaterali. Se il 31/10 fosse un medicinale avrebbe un bugiardino tipo questo credo:
MODALITA' D'USO
Halloween va somministrato a piccole dosi che oscillano a seconda dell'età dell'individuo che lo assume.
0-2 anni: Attenzione! Halloween NON è indicato ai bambini sotto i 2 anni, i genitori sono pregati di non rendere ridicoli i propri bimbi.
2-3 anni: Se proprio non potete fare a meno di vedere i vostri infanti barcollare sotto strati di carta igienica per trasformarsi in mummie putrefatte, cari genitori, questo è il primo anno utile per usare Halloween. Essendo la prima volta cercate di non esagerare con le dosi, un bel costume, un trucca bimbi e un dolcetto a tema con qualche amico saranno più che sufficienti. NB. per bimbi così piccoli è consigliabile un utilizzo pomeridiano del medicinale.
3-8 anni: Questa è l'età migliore per l'utilizzo di Halloween, sicuramente la più consona. Resta preferibile però un utilizzo pomeridiano del prodotto, accettabile un cartone animato a tema serale con la famiglia e/o un paio di amici.
8-11 anni: Gli assumenti in questo caso sono già abbastanza grandi per godersi un Halloween notturno: aggiungere al pomeriggio mascherato il classico "dolcetto o scherzetto?" serale e un cartone a tema con gli amici senza i genitori.
11-12 anni: Godetevi l'ultimo anno di puro e semplice Halloween bambini!
12-14 anni: In questa fascia d'età l'assunzione di Halloween inizia a cambiare. Solitamente il suo utilizzo pomeridiano viene snobbato o comunque il costume dalle 15 alle 20 viene lasciato nell'armadio. La serata può essere condivisa o meno con gli amici senza particolari effetti collaterali e in entrambi i casi il film horror è concesso.
14-25 anni: Halloween diventa un semplice pretesto di condivisione del tempo. Questa è probabilmente l'età più pericolosa per assumere il prodotto, leggere attentamente la sezione "AVVERTENZE".
25-99 anni: Oh, basta!
AVVERTENZE
0-14 anni: La gentile clientela è pregata di assumere Halloween secondo le dosi indicate per evitare effetti collaterali quali ridicolezza, paura eccessiva, noia, ubriachezza, sgradevoli e/o pericolosi incontri. Morte. Oddio, morte è dura, ma così prendete gli altri effetti più sul serio.
14-16 anni: Secondo me è un po' presto per la disco, no? Eh, dai...!
16-25 anni: Agli effetti collaterali precedentemente elencati si aggiungono tutti quelli del fumo, dell'alcol, della droga e della discoteca. Fate attenzione. Inoltre in questa fascia d'età c'è la maggiore possibilità di Halloween-dipendenza che porta a: impazienza, monoargomentazione, folle vigilia, folle 31/10, foto improbabili su social network, crisi d'astinenza, antipatia, apatia. Morte. Tanto prima o poi tocca a tutti...
25-99 anni: Buttate via il prodotto dai, coooosì, bravi, via!
E anche il bugiardino di Hallween è fatto...
Oggi è l'1 Novembre, ma nessuno se lo filerà di striscio. Finché si festeggiano feste laiche o molto famose tutto è concesso, quando arrivano le minori ecco che non sono più "feste", ma solo "giorni che, bella!, non si va a scuola". Boh... è un po' triste. Finché si parla di festeggiare il Natale, non c'è ateo che tenga, siam tutti hippiehippiedu, arriva l'1 e non si sa nemmeno più quante S abbia ognissanti.
Boh... è un po' triste.
Ormai scrivo un post al mese lol Eh beh, il tempo è quello che è! "Non ti annoi più quindi?" Diciamo che sono meno propensa all'autodistruzione rispetto a prima, questo sì, il blog mi ha aiutato, ma sono vari i motivi che mi hanno portato a compilarlo così sporadicamente.
• Ho scritto due racconti che vorrei pubblicare, ma sono scritti a penna e dovrei trovare il tempo e la voglia di battere tutto a macchina.
• Ultimamente ho riflettuto un po' e scrivere roba su internet tantoperscrivere... non lo so... mi sembra così stupido e inutile!
• Quando mi vien voglia di scrivere un post è perchè vorrei pubblicare aforismi e lasciare scritti di una riga mi fa un po' pena
• Ventiquattro ore al giorno sono pocherrime
• Voglia di fare saltami addosso
Ma, ehyehyehy, questo non è un post random, finiamola con le stupidaggini e andiamo al dunque! Già, al dunque... ma quale dunque? La verità che oggi sono piuttosto vicina alla noia autodistruttiva e tengo le mani occupate scrivendo qualcosa. E poi ci così tanti argomenti da trattare che sarebbe un peccato non pubblicare un simpatico post!
Ok, 'sta roba sta entrando davvero troppo nel random, o la finisco o la intitolo "Random #4"... Optiamo per la seconda *inserisce il titolo*. Fatto ciò passiamo allo sviluppo del simpatico post!
Ieri era Halloween, potrei parlare di questo criticandolo o lodandolo einveceno. Di Halloween ne parlano TUTTI, non ne posso più, giuro, negli ultimi tre giorni non ho sentito parlare d'altro ne ho pienissime le orecchie, davvero... ma sono l'unica? No, per sapere, magari vivo nell'unica località in cui il 31 è festa sacra, non lo so, ditemi dove questo non succede che prendo il mio fagotto bianco lo infilzo in un solido bastone e vi raggiungo, non ce la faccio più ahah Come vi dicevo però non parlerò di Halloween in sè, ma dei suoi effetti collaterali. Se il 31/10 fosse un medicinale avrebbe un bugiardino tipo questo credo:
MODALITA' D'USO
Halloween va somministrato a piccole dosi che oscillano a seconda dell'età dell'individuo che lo assume.
0-2 anni: Attenzione! Halloween NON è indicato ai bambini sotto i 2 anni, i genitori sono pregati di non rendere ridicoli i propri bimbi.
2-3 anni: Se proprio non potete fare a meno di vedere i vostri infanti barcollare sotto strati di carta igienica per trasformarsi in mummie putrefatte, cari genitori, questo è il primo anno utile per usare Halloween. Essendo la prima volta cercate di non esagerare con le dosi, un bel costume, un trucca bimbi e un dolcetto a tema con qualche amico saranno più che sufficienti. NB. per bimbi così piccoli è consigliabile un utilizzo pomeridiano del medicinale.
3-8 anni: Questa è l'età migliore per l'utilizzo di Halloween, sicuramente la più consona. Resta preferibile però un utilizzo pomeridiano del prodotto, accettabile un cartone animato a tema serale con la famiglia e/o un paio di amici.
8-11 anni: Gli assumenti in questo caso sono già abbastanza grandi per godersi un Halloween notturno: aggiungere al pomeriggio mascherato il classico "dolcetto o scherzetto?" serale e un cartone a tema con gli amici senza i genitori.
11-12 anni: Godetevi l'ultimo anno di puro e semplice Halloween bambini!
12-14 anni: In questa fascia d'età l'assunzione di Halloween inizia a cambiare. Solitamente il suo utilizzo pomeridiano viene snobbato o comunque il costume dalle 15 alle 20 viene lasciato nell'armadio. La serata può essere condivisa o meno con gli amici senza particolari effetti collaterali e in entrambi i casi il film horror è concesso.
14-25 anni: Halloween diventa un semplice pretesto di condivisione del tempo. Questa è probabilmente l'età più pericolosa per assumere il prodotto, leggere attentamente la sezione "AVVERTENZE".
25-99 anni: Oh, basta!
AVVERTENZE
0-14 anni: La gentile clientela è pregata di assumere Halloween secondo le dosi indicate per evitare effetti collaterali quali ridicolezza, paura eccessiva, noia, ubriachezza, sgradevoli e/o pericolosi incontri. Morte. Oddio, morte è dura, ma così prendete gli altri effetti più sul serio.
14-16 anni: Secondo me è un po' presto per la disco, no? Eh, dai...!
16-25 anni: Agli effetti collaterali precedentemente elencati si aggiungono tutti quelli del fumo, dell'alcol, della droga e della discoteca. Fate attenzione. Inoltre in questa fascia d'età c'è la maggiore possibilità di Halloween-dipendenza che porta a: impazienza, monoargomentazione, folle vigilia, folle 31/10, foto improbabili su social network, crisi d'astinenza, antipatia, apatia. Morte. Tanto prima o poi tocca a tutti...
25-99 anni: Buttate via il prodotto dai, coooosì, bravi, via!
E anche il bugiardino di Hallween è fatto...
Oggi è l'1 Novembre, ma nessuno se lo filerà di striscio. Finché si festeggiano feste laiche o molto famose tutto è concesso, quando arrivano le minori ecco che non sono più "feste", ma solo "giorni che, bella!, non si va a scuola". Boh... è un po' triste. Finché si parla di festeggiare il Natale, non c'è ateo che tenga, siam tutti hippiehippiedu, arriva l'1 e non si sa nemmeno più quante S abbia ognissanti.
Boh... è un po' triste.
domenica 13 ottobre 2013
Random #3 "maneanchepoicosìrandomdai"
13.10.2013
Ed eccomi di nuovo qui con un nuovo post random. Sì, è da un po' che non scrivo e non pubblico, mi sembrava d'obbligo un "ehi, LOH è viva!". Magari farlo con un post random non è proprio il massimo, ma chi se ne frega, no? La verità è che non ho molta voglia di scrivere, anzi, non ho molto tempo per farlo e neppure troppa immaginazione ultimamente. Frequento il liceo classico e per avere mezz'oretta di vita sociale in più sacrifico questa mia passione. Ma anche qui, chi se ne frega! Parliamo d'altro, parliamo d'altro, non voglio raccontarvi la mia vita.
Credo che questo post random sarà un po' meno random degli altri... anzi, mettiamo un bel sottotitolo per specificarlo... fatto, "maneanchepoicosìrandomdai". Sì, perchè in un periodo come questo parlare solo di stupidate mi sembra un bel po' triste e dunque cerchiamo di fare anche un po' i seri, orsù!
Proprio l'altro giorno c'è stata la giornata di lutto nazionale in memoria della tragedia a Lampedusa. È subito dibattito naturalmente: voi che ne pensate? È giusto o sbagliato il giorno di lutto nazionale? Ha senso o no il minuto di silenzio per ricordare le vittime? È il caso o meno di modificare questa legge tanto discussa, la Bossi-Fini? Vediamo di rispondere un po'; ovviamente queste sono le mie personalissime opinioni, discutibili e modificabili, commentate pure per esprimere le vostre.
• Il lutto nazionale: dunque, su questo punto sono a metà tra il pro e il contro. Pro perchè è giustissimo ricordare delle vittime morte per la disperazione -perchè partire su un barcone in sicurezza come mio nonno senza la garanzia dell'arrivo È disperazione-, contro perchè penso che "nazionale" non abbia troppo senso, magari sia sin poco. Siamo tutti uomini e la tragedia del 3 Ottobre tocca tutta la razza umana perchè parla di guerra e morte prima che di Lampedusa. Ora, proclamare lutto mondiale per ogni uomo che muore è impossibile considerando che muoiono tantissime persone al giorno -e non solo di vecchiaia purtroppo- e sarebbe anche inutile, diventerebbe routine e nessuno prenderebbe più la cosa sul serio. Bisognerebbe però prendere più sul serio lo schifo che ci circonda, dal buco dell'ozono ai morti in Siria, bisognerebbe riflettere di più, in pubblico -scuole e uffici- e in privato. Come? Penso che la discussione potrebbe essere un primo passo e un po' di buon senso in più il secondo.
• Il minuto di silenzio: avevo già dato la mia opinione sul silenzio parlando dell'11.09, ma sono ben felice di ripeterla adesso. Io sono per il "brusio discreto". Cioè. Trovo il baccano piuttosto confusionario e disordinato, violenza genera violenza ecosecosì; il silenzio d'altra parte è inutile, stare zitti non risolve certamente le cose, anzi, le peggiora e blahblahblah. Questo rimane comunque un post random, ricordatevelo, se volete la mia opinione -seria- riguardo al baccano e al silenzio andate a leggere Anniversari muti e la trovate. Il brusio discreto è il rumore dei tarli che corrodono il legno, dei passi che camminano insieme, dei pensieri che corrono veloci. Trovo molto più utile del minuto di silenzio i cinque di dialogo e non solo nei giorni di lutto, ma anche in quelli di festa o quelli normali. Se a scuola fossero istituiti "i cinque minuti di dialogo giornalieri" credo che le cose potrebbero cambiare. Cinque minuti al giorno per cinque/sei giorni, mezz'oretta alla settimana, due ore al mese, circa venti ore all'anno. Magari è pura utopia, ma io credo fermamente che sarebbero utili, che potrebbero cambiare le cose. Venti ore di discussione all'anno nelle scuole significano venti ore in più di consapevolezza nelle nuove generazioni che un giorno saranno quelle al potere e che, anche grazie a quei semplici minuti, potranno cambiare le cose. Io ci credo o almeno ci voglio credere...
• La Bossi-Fini: a me fa schifo anche solo il pensiero che non la cambino 'sta legge onestamente... Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni a proposito!
Queste sono le mie opinioni sinteticamente. Oddio, messa così sembro una moralista utopistica senza speranza, soprattutto nella parte in cui dico che ci vorrebbe il lutto mondiale lol Spiego meglio: intendevo dire che il lutto nazionale ha poco senso, è giusto, ma ha poco senso, è riduttivo, meglio levarlo a questo punto, soprattutto se significa stare zitti sessanta secondi e bom.
WAAA NON RIESCO A SPIEGARMI!
Vabbè, voi siete intelligenti e avete capito, bravi!
Questo post random è molto poco random. Oddio, meglio eh, per carità, ma manca proprio quel tocco a caso tipico dei post di questo genere.
Inizia a far freddo. Brr.
Ciaociao.
Ed eccomi di nuovo qui con un nuovo post random. Sì, è da un po' che non scrivo e non pubblico, mi sembrava d'obbligo un "ehi, LOH è viva!". Magari farlo con un post random non è proprio il massimo, ma chi se ne frega, no? La verità è che non ho molta voglia di scrivere, anzi, non ho molto tempo per farlo e neppure troppa immaginazione ultimamente. Frequento il liceo classico e per avere mezz'oretta di vita sociale in più sacrifico questa mia passione. Ma anche qui, chi se ne frega! Parliamo d'altro, parliamo d'altro, non voglio raccontarvi la mia vita.
Credo che questo post random sarà un po' meno random degli altri... anzi, mettiamo un bel sottotitolo per specificarlo... fatto, "maneanchepoicosìrandomdai". Sì, perchè in un periodo come questo parlare solo di stupidate mi sembra un bel po' triste e dunque cerchiamo di fare anche un po' i seri, orsù!
Proprio l'altro giorno c'è stata la giornata di lutto nazionale in memoria della tragedia a Lampedusa. È subito dibattito naturalmente: voi che ne pensate? È giusto o sbagliato il giorno di lutto nazionale? Ha senso o no il minuto di silenzio per ricordare le vittime? È il caso o meno di modificare questa legge tanto discussa, la Bossi-Fini? Vediamo di rispondere un po'; ovviamente queste sono le mie personalissime opinioni, discutibili e modificabili, commentate pure per esprimere le vostre.
• Il lutto nazionale: dunque, su questo punto sono a metà tra il pro e il contro. Pro perchè è giustissimo ricordare delle vittime morte per la disperazione -perchè partire su un barcone in sicurezza come mio nonno senza la garanzia dell'arrivo È disperazione-, contro perchè penso che "nazionale" non abbia troppo senso, magari sia sin poco. Siamo tutti uomini e la tragedia del 3 Ottobre tocca tutta la razza umana perchè parla di guerra e morte prima che di Lampedusa. Ora, proclamare lutto mondiale per ogni uomo che muore è impossibile considerando che muoiono tantissime persone al giorno -e non solo di vecchiaia purtroppo- e sarebbe anche inutile, diventerebbe routine e nessuno prenderebbe più la cosa sul serio. Bisognerebbe però prendere più sul serio lo schifo che ci circonda, dal buco dell'ozono ai morti in Siria, bisognerebbe riflettere di più, in pubblico -scuole e uffici- e in privato. Come? Penso che la discussione potrebbe essere un primo passo e un po' di buon senso in più il secondo.
• Il minuto di silenzio: avevo già dato la mia opinione sul silenzio parlando dell'11.09, ma sono ben felice di ripeterla adesso. Io sono per il "brusio discreto". Cioè. Trovo il baccano piuttosto confusionario e disordinato, violenza genera violenza ecosecosì; il silenzio d'altra parte è inutile, stare zitti non risolve certamente le cose, anzi, le peggiora e blahblahblah. Questo rimane comunque un post random, ricordatevelo, se volete la mia opinione -seria- riguardo al baccano e al silenzio andate a leggere Anniversari muti e la trovate. Il brusio discreto è il rumore dei tarli che corrodono il legno, dei passi che camminano insieme, dei pensieri che corrono veloci. Trovo molto più utile del minuto di silenzio i cinque di dialogo e non solo nei giorni di lutto, ma anche in quelli di festa o quelli normali. Se a scuola fossero istituiti "i cinque minuti di dialogo giornalieri" credo che le cose potrebbero cambiare. Cinque minuti al giorno per cinque/sei giorni, mezz'oretta alla settimana, due ore al mese, circa venti ore all'anno. Magari è pura utopia, ma io credo fermamente che sarebbero utili, che potrebbero cambiare le cose. Venti ore di discussione all'anno nelle scuole significano venti ore in più di consapevolezza nelle nuove generazioni che un giorno saranno quelle al potere e che, anche grazie a quei semplici minuti, potranno cambiare le cose. Io ci credo o almeno ci voglio credere...
• La Bossi-Fini: a me fa schifo anche solo il pensiero che non la cambino 'sta legge onestamente... Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni a proposito!
Queste sono le mie opinioni sinteticamente. Oddio, messa così sembro una moralista utopistica senza speranza, soprattutto nella parte in cui dico che ci vorrebbe il lutto mondiale lol Spiego meglio: intendevo dire che il lutto nazionale ha poco senso, è giusto, ma ha poco senso, è riduttivo, meglio levarlo a questo punto, soprattutto se significa stare zitti sessanta secondi e bom.
WAAA NON RIESCO A SPIEGARMI!
Vabbè, voi siete intelligenti e avete capito, bravi!
Questo post random è molto poco random. Oddio, meglio eh, per carità, ma manca proprio quel tocco a caso tipico dei post di questo genere.
Inizia a far freddo. Brr.
Ciaociao.
mercoledì 18 settembre 2013
Zero
Holaaaa, ma buon giorno! Sì, dai, ci stava un incipit un po' allegro/random/simpy! Adesso posso diventare seria...
Trasformazione in corso...
Ok, ora son davvero seria elleoelle... Devo finirla con questi "lol" compitati, sono imbarazzanti, basta! Ora la smetto davvero; questo, come avete potuto notare dal titolo, non è uno dei miei stupidissimi post random. Che tipo di post è dunque "Zero"? Allora, diciamo che è un po' un post esplicativo, serve a introdurvi una serie di testi che intitolerò "I/II/III... + inserire qui sottotitolo", a spiegarvi un po' che acciderbolina saranno. Dunque, mi son venuti i cinque minuti di "ora scrivo una cosa fantasy" e mi son detta "perchè non pubblicarli sul blog?". ERGO ogni tanto troverete post intitolati a suon di numeri romani, sappiate che son capitoli di questa storia fantasy che ho intenzione di fare. Niente. Tutto qua. Ovviamente il mio blog non ospiterà solo questi post d'ora in poi, ci saranno sempre i miei cari "Random #..." e tutto il resto, ma uno spazio sarà dedicato anche a questi sfoghi un po' diversi.
E questo è quanto. Certo che questo Zero risulta un po' scarno... Scriviamoci qualcos'altro!
...
Ciao.
Trasformazione in corso...
Ok, ora son davvero seria elleoelle... Devo finirla con questi "lol" compitati, sono imbarazzanti, basta! Ora la smetto davvero; questo, come avete potuto notare dal titolo, non è uno dei miei stupidissimi post random. Che tipo di post è dunque "Zero"? Allora, diciamo che è un po' un post esplicativo, serve a introdurvi una serie di testi che intitolerò "I/II/III... + inserire qui sottotitolo", a spiegarvi un po' che acciderbolina saranno. Dunque, mi son venuti i cinque minuti di "ora scrivo una cosa fantasy" e mi son detta "perchè non pubblicarli sul blog?". ERGO ogni tanto troverete post intitolati a suon di numeri romani, sappiate che son capitoli di questa storia fantasy che ho intenzione di fare. Niente. Tutto qua. Ovviamente il mio blog non ospiterà solo questi post d'ora in poi, ci saranno sempre i miei cari "Random #..." e tutto il resto, ma uno spazio sarà dedicato anche a questi sfoghi un po' diversi.
E questo è quanto. Certo che questo Zero risulta un po' scarno... Scriviamoci qualcos'altro!
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Ciao.
lunedì 16 settembre 2013
Random #2: naufragi, seccature e chiusura culinaria
16.09.2013
Avvertenze: questo post è decisamente random, parlerò un po' a caso, scusate... oppure no, enjoy the no sense <3
E così oggi tireranno su la Concordia, nè? Madu, era anche un po' ora! Quand'è che è successo l'incidente? Vado a vedere... ecco, la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012... cioè... 2012! Un anno e mezzo fa! Ora, c'è da capire se ci è voluto così tanto tempo perchè le operazioni varie "pre-salvataggio" sono state davvero così tante e così lunghe oppure perchè siamo italiani ergo siamo lenti, pigri e stratranzolli... Secondo me è un binomio di entrambe le cose... La costa Concordia è una bestia di, quante tonnellate?, un botto! Immaginate la fatica ad attaccare tutti i ganci e tirare tutte le funi... Mamma mia... Poi moltiplicate i chili per la lunghezza et voilà, l'anno e mezzo acquista credibilità!
Un anno e mezzo, anzi, di più! Mamma mia... Un bambino fa tempo a nascere, crescere, fare le prime poppate, conoscere le prime persone, piangere a non finire, iniziare lo svezzamento, abbozzare i primi passi e sillabare le prime parole. Una vita!
E in un giorno come questo è impossibile non ricordare il Titanic, il più celebre naufragio di questi ultimi secoli... celeberrimo! Sì, il celeberrimo non c'entra poi molto, ma volevo dirlo perchè è una parola bellissima.
Dicevo, il Titanic. Per associazione di idee se dico Titanic dico Di Caprio. Che depressione però. Cioè, provate a pensarci: qual è la prima immagine che vi viene in mente pensando al Titanic? È una scena del film, non è così? Beh, 90% dei casi lo è! Non è deprimente? Ci sono stati, quanti?, mille/duemila morti, ma la prima cosa a cui pensiamo è: "Ti fidi di me?". Ma non capita solo in questo campo l'associazione fatto-film: guardate i libri! Ma quanto danno fastidio i libri che hanno come copertina una scena del film tratto da quel romanzo? Io, non li sopporto, giuro, mi danno la nausea. Perchè? Capisco che così tutto sia più immediato -nemmeno troppo onestamente-, ma cavolo, fossi Shakespeare vedendo sul mio libro una foto di "Romeo+Giulietta" rimarrei tipo "Sì, ok, scusa, forse avrei dovuto fare un film, ma io questo sapevo fare!". No? O sul Grande Gatsby una gigantografia di Di Caprio... Che poi fatemi capire, ma perchè Di Caprio è ovunque? Titanic -> Leo ; Romeo+Giulietta -> Leo ; Il Grande Gatsby -> Leo... Gli sto facendo una pubblicità imbarazzante!
Parliamo d'altro dunque... Parliamo di... devospegnerechedevoandareastudiarelatino! No, argomento orrendo, vade retro!
Mamma mia, quanto random in 'sto post... Vabbè, abbiam fatto trenta, facciam trentuno: chiudiamo il tutto con qualcosa di ancora più random. Risotto al pomodoro, gorgonzola e pepe. Buono, nè? Mai provato? Maddai! No, provatelo assolutamente è uno di quei piaceri che non ti aspetti. Con la pasta è ancora più buono perchè il riso non è buono quanto la pasta, però vabbè, ci si accontenta no? In pratica si fa cuocere il riso; lo si condisce con il sugo di pomodoro; si aggiungono una decina di cubetti di gorgonzola; si danno un paio di giri di pepe. Zam zam, mescolate e assaggiate, è buono! Ditemi se vi è piaciuto poi... Ma chi ti fila LOH, chi? Ma va a studiare latino, dai!
Ciao belli, al prossimo post... magari meno random!
Avvertenze: questo post è decisamente random, parlerò un po' a caso, scusate... oppure no, enjoy the no sense <3
E così oggi tireranno su la Concordia, nè? Madu, era anche un po' ora! Quand'è che è successo l'incidente? Vado a vedere... ecco, la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012... cioè... 2012! Un anno e mezzo fa! Ora, c'è da capire se ci è voluto così tanto tempo perchè le operazioni varie "pre-salvataggio" sono state davvero così tante e così lunghe oppure perchè siamo italiani ergo siamo lenti, pigri e stratranzolli... Secondo me è un binomio di entrambe le cose... La costa Concordia è una bestia di, quante tonnellate?, un botto! Immaginate la fatica ad attaccare tutti i ganci e tirare tutte le funi... Mamma mia... Poi moltiplicate i chili per la lunghezza et voilà, l'anno e mezzo acquista credibilità!
Un anno e mezzo, anzi, di più! Mamma mia... Un bambino fa tempo a nascere, crescere, fare le prime poppate, conoscere le prime persone, piangere a non finire, iniziare lo svezzamento, abbozzare i primi passi e sillabare le prime parole. Una vita!
E in un giorno come questo è impossibile non ricordare il Titanic, il più celebre naufragio di questi ultimi secoli... celeberrimo! Sì, il celeberrimo non c'entra poi molto, ma volevo dirlo perchè è una parola bellissima.
Dicevo, il Titanic. Per associazione di idee se dico Titanic dico Di Caprio. Che depressione però. Cioè, provate a pensarci: qual è la prima immagine che vi viene in mente pensando al Titanic? È una scena del film, non è così? Beh, 90% dei casi lo è! Non è deprimente? Ci sono stati, quanti?, mille/duemila morti, ma la prima cosa a cui pensiamo è: "Ti fidi di me?". Ma non capita solo in questo campo l'associazione fatto-film: guardate i libri! Ma quanto danno fastidio i libri che hanno come copertina una scena del film tratto da quel romanzo? Io, non li sopporto, giuro, mi danno la nausea. Perchè? Capisco che così tutto sia più immediato -nemmeno troppo onestamente-, ma cavolo, fossi Shakespeare vedendo sul mio libro una foto di "Romeo+Giulietta" rimarrei tipo "Sì, ok, scusa, forse avrei dovuto fare un film, ma io questo sapevo fare!". No? O sul Grande Gatsby una gigantografia di Di Caprio... Che poi fatemi capire, ma perchè Di Caprio è ovunque? Titanic -> Leo ; Romeo+Giulietta -> Leo ; Il Grande Gatsby -> Leo... Gli sto facendo una pubblicità imbarazzante!
Parliamo d'altro dunque... Parliamo di... devospegnerechedevoandareastudiarelatino! No, argomento orrendo, vade retro!
Mamma mia, quanto random in 'sto post... Vabbè, abbiam fatto trenta, facciam trentuno: chiudiamo il tutto con qualcosa di ancora più random. Risotto al pomodoro, gorgonzola e pepe. Buono, nè? Mai provato? Maddai! No, provatelo assolutamente è uno di quei piaceri che non ti aspetti. Con la pasta è ancora più buono perchè il riso non è buono quanto la pasta, però vabbè, ci si accontenta no? In pratica si fa cuocere il riso; lo si condisce con il sugo di pomodoro; si aggiungono una decina di cubetti di gorgonzola; si danno un paio di giri di pepe. Zam zam, mescolate e assaggiate, è buono! Ditemi se vi è piaciuto poi... Ma chi ti fila LOH, chi? Ma va a studiare latino, dai!
Ciao belli, al prossimo post... magari meno random!
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